Dr. Francesco De Paola

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Psicologo Online: come farsi aiutare a superare un momento difficile, rimanendo a casa

Dr. Francesco De Paola

Perché il Servizio di Psicologo Online?

In questo particolare momento di difficoltà (coronavirus) sono molte le persone che si ritrovano ad aver bisogno dello psicologo.

Fondamentalmente possiamo avere tre tipologie di persone che potrebbero averne bisogno.

1.  Persone che già seguono un percorso psicoterapeutico e che non sanno se e come poter continuare a farsi seguire;

2.  Persone che prese emotivamente da questo particolare momento connesso al coronavirus, sentono di aver bisogno di un sostegno specifico per gestire la situazione contingente, ma che hanno timore di recarsi di persona da un professionista;

3.  Persone che per ragioni di distanza o difficoltà di altro tipo, sono fisicamente impossibilitate a recarsi in studio (anche in caso di quarantena).

Cerchiamo di seguito rispondere alle esigenze specifiche e alle domande che potrebbe sorgere:

Per il PAZIENTE:

Stando alle recenti indicazioni dell’Ordine degli Psicologi, il paziente che si sta recando presso lo studio di uno psicologo-psicoterapeuta (regolarmente iscritto all’albo degli psicologi-psicoterapeuti) può dichiarare (in autocertificazione) come motivazione dello spostamento che si sta recando da un professionista sanitario, per lo svolgimento di una prestazione sanitaria.

Anche se al momento non risultano necessarie, in caso di future richieste, sarà possibile rilasciare ai pazienti breve attestazione (su loro richiesta) di avere prenotato un appuntamento / di aver svolto una consulenza clinica il giorno X in sede Y, da esibire in caso di eventuali controlli.

E’ inoltre da chiarire preliminarmente al cliente/paziente, laddove dovesse in futuro essere ipoteticamente verificata la fondatezza dell’autocertificazione, che il professionista lo potrà eventualmente confermare alle Autorità previa autorizzazione scritta del cliente, e limitandosi a confermare esclusivamente lo svolgimento di consulenza nel dato luogo e ora, senza entrare in alcun modo in informazioni cliniche o personali; questo comporta ovviamente la necessità di esplicare alle Forze dell’Ordine che si è svolta una consulenza con professionista sanitario Psicologo.

La consulenza online o telefonica, se esperti del suo uso, potrà essere molto preziosa proprio per i pazienti che possono trovarsi in situazioni di quarantena; nel qual caso la si può proporre come utile forma di supporto e/o continuità della relazione clinica.

Per questo motivo è necessario rivolgersi solo a professionisti che hanno già da tempo sperimentato con efficacia questo modo di erogare il servizio.

Per il PROFESSIONISTA PSICOLOGO:

Stando alle recenti indicazioni dell’Ordine degli Psicologi, l’attività professionale psicologica (“comprovate esigenze lavorative e di salute”), da DPCM 9 marzo 2020 può continuare a svolgersi; previo ovviamente il rigoroso rispetto delle misure igienico-preventive del Ministero della Salute, già ripetutamente indicate, e che devono essere applicate con particolare attenzione da tutti i professionisti sanitari.

Il principio di fondo generale è comunque quello di minimizzare, laddove possibile, le attività in presenza, per rinviarle o sostituirle con altre modalità di interazione (videochiamate, consulenze telefoniche, smart working, etc.). E’ comunque importante, in un periodo di difficoltà nazionali e ansie sociali diffuse, garantire al meglio le nostre funzioni ed il nostro ruolo professionale, clinico e sociale, a tutela del benessere psicologico della popolazione.

Attività collettive o aperte al pubblico (seminari, convegni, incontri in sede pubblica, etc.) sono soggette a sospensione fino al 3 aprile 2020: tali attività devono essere tassativamente rinviate.

Per quanto riguarda attività di consulenza in studio che si ritiene clinicamente opportuno proseguire in presenza, è appunto necessario rispettare in modo estremamente rigoroso le precauzioni igieniche generali indicate dal Ministero della Salute; professionista e paziente devono comunque essere del tutto asintomatici e non presentare fattori epidemiologici di rischio (provenienza da aree estere o nazionali a particolare rischio epidemico; convivenza, frequentazione o contatti con soggetti positivi, sospetti o a rischio, etc.).

Se vi sono sintomi anche leggeri (febbre, tosse, dispnea) o fattori di rischio epidemiologico del professionista o del paziente, gli appuntamenti devono ovviamente essere rinviati.

Devi rigorosamente applicare in ogni caso, a tutela tua e dei tuoi clienti, le precauzioni raccomandate dall’Istituto Superiore di Sanità (https://www.epicentro.iss.it/coronavirus/):

Evita il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute.

Il lavaggio e la disinfezione delle mani sono la chiave per prevenire l’infezione: bisogna lavarsi le mani spesso e accuratamente con acqua e sapone per almeno 20 secondi. Se non sono disponibili acqua e sapone, è possibile utilizzare anche un disinfettante per mani a base di alcol con almeno il 60% di alcol.

Il virus entra nel corpo attraverso gli occhi, il naso e la bocca, quindi evita di toccarli con le mani non lavate.

Copri bocca e naso se starnutisci o tossisci; usa fazzoletti monouso.

Usa la mascherina solo se sospetti di essere malato o assisti persone malate.

Anche se le indicazioni Ministeriali sono di almeno 1 metro di distanziamento, per criterio prudenziale rispetto al rischio “droplets” durante la prolungata interazione in ambiente chiuso tieni una distanza preferibilmente di almeno 2 metri durante i colloqui (valuta anche gli eventuali impatti di setting, e sii pronto a discuterne con il paziente se opportuno).

Evita o riduci in generale al minimo il contatto fisico (ad es., strette di mano). Tieni sempre a disposizione un dispenser di soluzione igienizzante idroalcolica, da usare e far usare ai pazienti prima della manipolazione di test, materiali diagnostici, giochi per bambini che debbano poi essere poi usati da altri. Valuta come comunicare in modo sereno la richiesta di farne uso. Ricordati inoltre di igienizzare regolarmente e accuratamente le superfici di lavoro (tavoli, sedie, maniglie, etc.) e gli oggetti ad uso condiviso tra un paziente e l’altro, e le superfici sanitarie del tuo studio quando vengono usate, con disinfettanti adeguati (a base di cloro o alcol), oltre che di arieggiare bene e regolarmente tutti i locali. In caso tu abbia una sala d’attesa, tieni maggiormente distanziate le sedie, ed elimina materiali di gioco/lettura comuni lasciati a disposizione dei clienti.

Regola di buon senso, lavorando a contatto con altri, è il verificare quotidianamente la propria temperatura e stato di salute.

In caso anche solo di leggera febbre o altri sintomi come tosse e dispnea, SOSPENDI la tua attività, o passa a modalità online. Idem laddove tu presentassi fattori di particolare rischio clinico personale (età avanzata o significative patologie pregresse, correlabili a maggiore gravità clinica degli effetti di COVID-19).

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